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Il Dipartimento dell'Istruzione chiede alle scuole di valutare la tecnologia dai risultati, non dal tempo davanti allo schermo

Le nuove linee guida federali spingono i distretti scolastici a valutare la tecnologia in classe in base a risultati di apprendimento misurabili anziché a indicatori di utilizzo, mentre cinque Stati sperimentano contratti fondati sulle evidenze.

Redazione Vita di Meridians

Published 30 agosto 2026 · Updated 30 agosto 2026 · 4 min read

Il Dipartimento dell'Istruzione chiede alle scuole di valutare la tecnologia dai risultati, non dal tempo davanti allo schermoEducation
Photo: Photo by Alena Darmel / Pexels (Pexels License — free to use, no attribution legally required (credited above as good practice).)

The short answer

  • Il Dipartimento dell'Istruzione degli Stati Uniti ha pubblicato il 20 agosto 2026 linee guida che invitano i distretti scolastici a valutare la tecnologia in classe in base a risultati di apprendimento misurabili anziché a indicatori di utilizzo o di tempo davanti allo schermo.
  • La lettera, priva di valore vincolante, individua cinque domande a cui i distretti dovrebbero saper rispondere per qualsiasi strumento tecnologico didattico, tra cui quale problema di apprendimento risolve e quali prove ne dimostrano l'efficacia.
  • Louisiana, Arkansas, Indiana, Michigan e Texas vengono indicati come Stati che sperimentano contratti di acquisto orientati ai risultati, con indicatori di rendimento condivisi e tutele della privacy standardizzate.
  • Le linee guida chiedono inoltre ai fornitori di pubblicare valutazioni indipendenti sull'efficacia dei propri prodotti e di essere trasparenti su funzioni e limiti.

Il Dipartimento dell'Istruzione degli Stati Uniti vuole che le scuole smettano di valutare la tecnologia in classe in base a quanto viene usata e comincino a valutarla in base al fatto che migliori davvero l'apprendimento. È il messaggio centrale delle nuove linee guida federali pubblicate il 20 agosto 2026, dedicate al modo in cui i distretti valutano e acquistano gli strumenti tecnologici didattici.

Che cosa dicono le linee guida

L'Office of Elementary and Secondary Education del Dipartimento ha diffuso una Dear Colleague Letter, firmata da Kirsten Baesler, Assistant Secretary del Dipartimento, in cui si chiede ai distretti di abbandonare il tempo davanti allo schermo come misura del fatto che uno strumento tecnologico stia facendo il proprio lavoro. La lettera individua invece cinque domande a cui distretti e fornitori dovrebbero saper rispondere per qualsiasi prodotto tecnologico destinato alla classe: quale problema di apprendimento risolve, quando va usato, per chi, per quanto tempo e quali prove dimostrano che migliora l'apprendimento.

Gli Stati che stanno già sperimentando l'approccio

  • Louisiana, Arkansas, Indiana, Michigan e Texas sono indicati come Stati che sperimentano modelli di acquisto basati sul rendimento per la tecnologia didattica
  • Queste sperimentazioni adottano indicatori di rendimento condivisi e tutele della privacy standardizzate in tutti i contratti
  • La lettera chiede inoltre ai fornitori di pubblicare valutazioni indipendenti dei propri prodotti e di dichiararne i limiti, non solo le funzioni

Perché è importante per le famiglie

Le linee guida non hanno valore giuridico vincolante e non sono accompagnate da finanziamenti: l'adesione è quindi volontaria. Indicano però una priorità federale che potrebbe orientare quali app, piattaforme e strumenti di intelligenza artificiale compariranno nelle aule quest'anno scolastico, e come verranno spesi i fondi per gli acquisti, man mano che i distretti cercheranno di allinearsi al nuovo criterio delle evidenze. Il documento fa seguito a una precedente Dear Colleague Letter del luglio 2025 sull'intelligenza artificiale nelle scuole e rientra in un più ampio sforzo del Dipartimento per dare una forma stabile alla valutazione della tecnologia in classe.

Sources

Every factual claim above is traceable to these documents. Check them — that is why they are here.

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