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Da questo mese l'UE applica le regole di trasparenza sull'IA: ecco che cosa è cambiato

Dal 2 agosto i chatbot che operano nell'UE devono dichiarare di essere un'IA, e immagini, audio e video generati con l'IA devono recare marcature leggibili dalle macchine. Le sanzioni del regolamento arrivano a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale.

Redazione Tecnologia di Meridians

Published 26 agosto 2026 · Updated 26 agosto 2026 · 4 min read

Da questo mese l'UE applica le regole di trasparenza sull'IA: ecco che cosa è cambiatoAI
Photo: Photo by Google DeepMind / Pexels (Pexels License — free to use, no attribution legally required (credited above as good practice).)

The short answer

  • Gli obblighi di trasparenza del regolamento europeo sull'IA si applicano dal 2 agosto 2026: i chatbot devono dichiarare di essere un'IA e i contenuti generati o modificati con l'IA devono recare marcature leggibili dalle macchine.
  • L'applicazione delle regole spetta all'Ufficio per l'IA della Commissione europea e alle autorità nazionali.
  • Le sanzioni massime previste dal regime sanzionatorio del regolamento vanno da 7,5 milioni di euro o l'1% del fatturato mondiale fino a 35 milioni di euro o il 7%, a seconda della violazione.
  • Per le piccole e medie imprese in ciascuna fascia si applica il minore tra l'importo in euro e la percentuale.

Dal 2 agosto 2026 è in vigore una nuova serie di obblighi di trasparenza previsti dal regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, e la Commissione europea afferma di applicarli ormai attivamente insieme alle autorità nazionali.

Che cosa deve cambiare

  • I chatbot e gli altri sistemi di IA interattivi devono comunicare agli utenti che stanno interagendo con un'IA e non con una persona.
  • I deepfake — immagini, video o audio generati o modificati con l'IA — devono essere etichettati come tali.
  • I contenuti generati o modificati con l'IA devono recare marcature leggibili dalle macchine, in modo da poter essere rilevati automaticamente.

Chi applica le regole

L'applicazione di queste regole spetta all'Ufficio per l'IA della Commissione, in collaborazione con le autorità nazionali di ciascuno Stato membro. L'obiettivo dichiarato, secondo la Commissione, è ridurre l'inganno e la manipolazione e aiutare le persone a riconoscere quando interagiscono con materiale generato dall'IA o quando se lo trovano davanti.

Quanto può costare la violazione

Il regime sanzionatorio del regolamento sull'IA, definito dall'articolo 99, prevede sanzioni massime articolate su più fasce a seconda del tipo di violazione:

  • Pratiche di IA vietate (articolo 5): fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato annuo mondiale, a seconda di quale importo sia maggiore.
  • Altri obblighi, tra cui le regole di trasparenza dell'articolo 50: fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato mondiale.
  • Fornire informazioni errate o fuorvianti alle autorità di regolamentazione: fino a 7,5 milioni di euro o l'1% del fatturato mondiale.

Per le piccole e medie imprese e per le start-up ciascuna fascia si ferma al minore tra i due valori — l'importo in euro o la percentuale — e non al maggiore.

Sources

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